Sei un amante dei misteri? Vola a Varsavia e scopri le leggende della città

La Sirena di Varsavia, il Basilisco e l’anatra d’oro: Varsavia è la dimora di molte curiose leggende che aspettano solo di essere scoperte

Oltre a essere una città bellissima e ricca di storia, Varsavia potrà anche accontentare tutti coloro che amano avere un pizzico di mistero nella propria vita e sono appassionati di miti e leggende: diverse sono le storie che circondano Varsavia e tutte sono legate alla storia più antica della città.

Se quindi si sta pensando di organizzare una bella vacanza in Europa – magari anche solo di un lungo fine settimana – si può sicuramente prendere in considerazione la capitale polacca come meta: l’aeroporto di Varsavia è molto ben collegato con il resto d’Europa, inoltre il servizio autobus che collega Varsavia aeroporto al centro città è molto comodo e conveniente, quindi sarà molto facile raggiungere il cuore della capitale senza troppo stress. Una volta raggiunto il centro, molte sono le cose da visitare e le leggende da scoprire per entrare al meglio nello spirito della città: in ogni caso non si rimarrà delusi da Varsavia, che è una capitale europea a livello di tutte le altre sebbene foriera di una storia travagliata.

La prima leggenda in cui ci si imbatte è legata proprio al nome della città e si presenta in due versioni: secondo la prima versione, Wars e Sawa sarebbero i figli del pescatore Piotr Warsz, entrato nelle grazie del re dopo avergli offerto un pasto; il re l’avrebbe poi ricompensato rendendolo proprietario della foresta intorno alla sua casa e quindi la città che poi si sarebbe sviluppata intorno alla casa di Warsz avrebbe mantenuto nei secoli il suo nome. Seguendo la seconda versione, invece, Wars e Sawa sarebbero una coppia di pescatori che una volta avrebbero offerto rifugio al principe Ziemomysl che si era perso nella foresta il quale, grato per l’ospitalità, avrebbe poi nominato tutte le terre circostanti “Warsowe”, riprendendo quindi il nome della coppia.

Un’altra leggenda molto suggestiva è invece legata a uno dei monumenti della capitale polacca: la Sirena di Varsavia. Secondo la leggenda, un giorno una sirena si installò sulla spiaggia ai piedi della Città Vecchia; purtroppo questo inizialmente danneggiò i pescatori, poiché la sirena agitava le onde della Vistola, aggrovigliava le reti e liberava i pesci. I pescatori però, quando sentirono la voce della sirena, se ne innamorarono e decisero di non catturarla; un giorno, tuttavia, ci provò un mercante che la rinchiuse in una capanna di legno. La sirena però fu salvata dal figlio di un pescatore e in cambio gli promise eterna protezione in caso di bisogno: per questo motivo, la statua della Sirena di Varsavia imbraccia spada e scudo, pronta a difendere la città.

Ci sono poi tre leggende legate agli animali che comprendono un basilisco, un’anatra e un orso. La leggenda del basilisco narra che ci fosse una creatura – chiamata per l’appunto basilisco – a guardia di un tesoro nelle cantine di una delle palazzine della città; secondo la leggenda, il basilisco aveva l’abilità di pietrificare con lo sguardo chiunque lo guardasse negli occhi. Il basilisco venne sconfitto da un sarto, che utilizzò uno specchio per riflettere il suo sguardo e pietrificarlo a sua volta: oggi sulla facciata della palazzina c’è un’insegna che raffigura il basilisco.

La leggenda dell’anatra d’oro, invece, ha un taglio più morale: secondo la leggenda, nelle segrete del castello di Ostrogki viveva una principessa trasformata in anatra d’oro, e chiunque l’avesse trovata sarebbe diventato ricco. Un giovane calzolaio la trovò nella notte di San Giovanni e l’anatra gli disse che sarebbe diventato ricco qualora fosse riuscito a spendere un’intera borsa di ducati solo per sé; il giovane non ci riuscì perché donò l’ultimo ducato a un povero soldato: perse quindi tutta la ricchezza ma imparò che la felicità non è data dal denaro, bensì dal lavoro e dalla salute.

Per finire, la leggenda dell’orso di pietra: secondo la leggenda, la statua dell’orso di pietra che si trova davanti alla chiesa dei Gesuiti sarebbe in realtà un principe che trasformato in pietra che aspetta l’arrivo di una donna che possa rendergli la forma umana con il suo amore.

Insomma, le leggende di Varsavia accontentano tutti i gusti e la città stessa è un piacevolissimo teatro dove vivere le proprie storie.

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